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La FLA, Fair Labor Association, dopo le ispezioni effettuate all'interno degli stabilimenti cinesi della Foxconn, ha comunicato i risultati del suo lavoro. Dall'analisi emergono situazioni critiche e violazioni che rischiano di fomentare ulteriorment
La FLA, Fair Labor Association, dopo le ispezioni effettuate all'interno degli stabilimenti cinesi della Foxconn, ha comunicato i risultati del suo lavoro. Dall'analisi emergono situazioni critiche e gravissime violazioni che rischiano di fomentare ulteriormente le già pessime voci sulle condizioni dei dipendenti Apple all'interno degli stabilimenti cinesi.
Tra le ''tonnellate di problemi'' riscontrati ci sarebbe anche la violazione delle già blande leggi cinesi in materia di tutela sul lavoro. La relazione della FLA ha messo in luce moltissimi aspetti negativi all'interno delle fabbriche. L'investigazione è stata effettuata monitorando più di 3000 ore di lavoro all'interno delle fabbriche. Sono state valutate le condizioni in base alle osservazioni visive e alle politiche attuate, alle procedure e alla documentazione; sono stati intervistati migliaia di lavoratori Foxconn e manager sul sito e fuori dal sito, e sono state condotti sondaggi anonimi su 35.500 lavoratori selezionati a caso. Ecco il risultato:
• Diversi impiegati hanno lavorato 60 ore a settimana, laddove il limite legale, in Cina, è di 49 ore compresi gli straordinari.
• Gli straordinari erano calcolati con incrementi di 30 minuti; chi lavorava per 29 minuti e poi veniva rimosso dalla postazione, perdeva tutto il tempo accumulato.
• I lavoratori non sapevano nulla delle commissioni per la salute e la sicurezza, e in molti casi si sono verificate infrazioni minori alla sicurezza.
La posizione di Apple dopo le investigazioni si aggrava ulteriormente e rischia di mettere ancor di più in cattiva luce l'azienda. Se volete leggere l'intera relazione potete cliccare qui.