iPhone 5 news: le terribili condizioni di lavoro degli operai

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Un sito cinese riporta l'incredibile storia di un giornalista infiltrato all'interno di uno stabilimento della Foxconn. Le sue testimonianze sono agghiaccianti.

operai-alla-foxconn-1471331.jpg A pochi giorni dal suo debutto l‘iPhone 5 fa già discutere. La denuncia sulle pessime condizioni di lavoro all’interno delle fabbriche del melafonino arriva direttamente da un giornalista, che si è finto operaio all’interno di uno stabilimento Foxconn.

Il giornalista, della testata Shanghai Evening Post, si è finto operaio per ben 10 giorni, dopo aver risposto ad uno dei tanti annunci che Foxconn lancia in concomitanza con l’uscita di nuovi prodotti. Assunto nella fabbrica di  Tai Yuan, il giornalista è stato sottoposto a dure leggi, una vera e propria ”piccola dittatura” al quale doveva sottostare come in un regime militare. Oltre a questo, a destare ancora più preoccupazione, sarebbero le pessime condizioni igienico-sanitarie. I dormitori sono definiti come luoghi sporchi, puzzolenti e sovraffollati, con immondizia accatastata all’entrata di ogni porta, che nessuno si occupa di ritirare.

Tra scarafaggi e letti sporchi si arriva poi fino al luogo nel quale viene assemblato dagli operai l’iPhone 5. Qui, riporta il giornalista, ogni dipendente viene scannerizzato da un metal detector per garantire che nessuna notizia possa uscire dagli stabilimenti. Chiunque sia scoperto con addosso oggetti in grado di far fuoriuscire notizie viene immediatamente licenziato, senza nessun diritto di replica.

Il reporter, inserito nella catena di montaggio per il retro dell’iPhone 5, dice di aver subito punizioni (per aver lavorato troppo poco) e false accuse sulla qualità del suo lavoro. Oltre ad un clima pessimo per lavorare, ad aumentare il durissimo lavoro a cui sono sottoposte migliaia di persone, ci sarebbero anche i turni disumani che fanno accumulare negli operai stanchezza e stress.

Ecco alcune parole riportate dal giornalista sul suo lavoro svolto in fabbrica:

«Dai miei calcoli, avrei dovuto siglare almeno 5 retro di iPhone 5 al minuto. Ogni 10 ore, avrei dovuto raggiungere i 3.000 retro di iPhone 5 siglati. Ci sono quattro linee di produzione totali in questo processo, con 12 operai per ogni linea. Ogni linea può produrre fino a 36.000 retro di iPhone 5 in mezza giornata, è spaventoso. Finivo di lavorare alle 7 di mattina, ma ci veniva chiesto di rimanere anche dopo il lavoro. Un supervisore ci urlava: “Chi vuol riposare alle 5 della mattina!?! Siamo tutti qui per far soldi! Lavoriamo più duramente!”. E nel mentre pensavo: “Chi su questa terra vorrebbe fare uno straordinario di notte, per solo quattro dollari?»

Apple deve fare qualcosa.

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